Va in scena "Il testamento di pietra"

Il testamento di pietra
Dal Museo del tesoro di San Gennaro alla Cappella Sansevero. Pochi passi separano i due luoghi del centro antico di Napoli, uniti dalle iniziative dell'Associazione Culturale Nartea. Dopo Januaria, ecco una nuova "tornata" di visite teatralizzate, in edizione rinnovata, che si svolgeranno all'interno delle arcane mura della cappella settecentesca dietro Piazza San Domenico Maggiore.

La vita ritorna a farsi presente, negli angoli più nascosti della misteriosa Cappella Sansevero, tempio delle invenzioni del fantomatico Raimondo di Sangro, scienziato, gran massone, attento e dispotico mecenate, fine letterato ed alchimista "dall'ombrosa reputazione", il cui spirito razionalista, si dice, aleggi ancora tra le sue opere. Quattro attori in costume metteranno in scena "Il testamento di pietra", libera rappresentazione della figura del Principe di Sansevero che "si servirà" delle statue del Corradini, del celebre Cristo Velato di Sanmartino, nonché delle inquietanti Macchine Anatomiche, dando voce allo stesso Raimondo, arbitro di vita e di morte, scettico, membro dell'Accademia de' Ravvivati (con lo pseudonimo di "Precipitoso") e ...


Uomo straordinario predisposto a tutte le cose che osava intraprendere […] celebre indagatore dei più reconditi misteri della Natura.

Via | nartea.com

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