Un "nouveau" chien Andalou


Chi non lo ha amato questo singolare prodotto del côté più visionario dell'arte surrealista? Davvero pochi possono affermare di non aver visto, nemmeno una volta, l'occhio spalancato dalle dita della protagonista femminile o la mano piena di formiche. Perché "Un Chien Andalou" è un vero e proprio minicapolavoro che siede a buon diritto "nell'Olimpo dei cortometraggi muti". Sedici minuti di surrealismo puro, in una pellicola realizzata nel 1928 con la regia di Salvador Dalí (le cui opere sono attualmente in mostra a Roma) e prodotta in Francia da Luis Buñuel , nel pieno del suo periodo antiborghese e anticlericale.

Fu lo stesso Buñuel, ad aggiungervi la colonna sonora, correva l'anno 1960 e si trattava della stessa "musica" diffusa durante la prima proiezione in sala del 1929 (usando registrazioni fonografiche) il Liebestod dal Tristano e Isotta di Richard Wagner e due tango argentini. La versione che vi presentiamo oggi, è accompagnata da un diverso arrangiamento, rivisto dall'artista brasiliano Cristiano Melli nell'aprile del 2009.

Video da Didgebaba

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