Sui luoghi della dittatura Argentina con Erica Canepa

infermeria
Tra Buenos Aires, Londra e La Spezia, c'è una fotografa che "ha fatto i conti con un passato infame". A trentasei anni dal violento colpo di stato che portò al sanguinoso “Processo di riorganizzazione nazionale”, guidato dal "triunvirato" Jorge Rafael Videla, Emilio Eduardo Massera Orlando Ramón Agosti, l'italiana è entrata in quelle stanze che "ovattavano" il dolore dei dissidenti (e presunti tali) e ne ha tirato fuori un reportage: The Remaining! Mentre l'Argentina soffocava lentamente nella stretta militare della dittatura, senza il sostegno di parlamento, partiti, corti giudiziarie e sindacati, la cui regolare attività venne sospesa per anni, professori universitari, studenti e semplici cittadini venivano torturati in nome di una "guerra sporca" volta a estirpare sul nascere, qualsiasi rigurgito di libertà.

Erica Canepa ha documentato lo stato attuale di alcuni tra i luoghi più tristemente famosi della capitale argentina, postacci dall'orrendo passato detti CCDT (and A), sigla inquietante per nascondere una denominazione che lascia pochi dubbi: Clandestine Center of Detention, Torture and Annihilation, letteralmente Centri Clandestini per la Detenzione, la Tortura e l'Eliminazione, come Olimpo e Automotores Orletti. A quasi quattro decenni di distanza, all'infermeria alle celle, passando per i corridoi, tutti i muri trasudano ancora le grida, il sudore ed il sangue degli infelici prigionieri.

Via | ilpost.it

Foto | © Erica Canepa

sui luoghi della dittatura Argentina
infermeria © Erica Canepa
cella © Erica Canepa
presa per torture © Erica Canepa
cella © Erica Canepa
corridoio celle © Erica Canepa
impronte © Erica Canepa
impronte particolare © Erica Canepa
Osvaldo López, ex-prigioniero © Erica Canepa

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