Santa Chiara in fabula. Racconti prima della pioggia.

Santa Chiara in fabula
Lo si potrebbe definire ancora un "sabato napoletano all'insegna della cultura", quello organizzato dall'Associazione Nartea il 14 aprile prossimo. In principio era stata Januaria, originale puntata notturna nel Museo del Tesoro di San Gennaro, poi Il Testamento di Pietra, messa in scena della vita e dei segreti del misterioso Raimondo di Sangro, nel cuore pulsante della Cappella San Severo, e oggi lo spettacolo si concentra solo qualche passo più in là, alle porte della magnifica Piazza del Gesù Nuovo.

Santa Chiara in fabula. Racconti prima della pioggia, la visita teatralizzata in questione, parte da un episodio storico, la peste del 1656 che uccise rapidamente più di 2/3 della popolazione. Per sfuggire al flagello molte famiglie nobili si rifugiarono nel Monastero di Santa Chiara, considerato "un’isola sana" nella quale trascorrere i momenti più intensi dell'epidemia (quelli prima dell'invocata pioggia purificatrice) e sfuggire al contagio del tremendo morbo. Nelle lunghe ed interminabili giornate alcuni giovani decisero di animare l'ambiente ispirandosi al meccanismo del Decameron di Boccaccio, rivisto in versione partenopea. Furono probabilmente proprio delle giovinette, avvezze alla lettura ad iniziare la narrazione di storie e leggende della loro stessa città. La finzione ci presenta Cecilia come voce narrante, guida che conduce i visitatori alla scoperta degli aneddoti napoletani, ma anche delle vicende dei personaggi storici vissuti all'epoca dei fatti. Tra pettegolezzi, scenette e ricordi, buona parte della storia vissuta di Napoli prende forma nelle mura del complesso e si offre, come un regalo inatteso che parte proprio dal suo cuore pulsante.

Via | nartea.com

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