Ricordati che devi morire, sul web

Memento mori

Tempo fa un amico mi raccontava di aver trovato in soffitta una foto di una vecchia parente sul letto di morte, uno scatto post-mortem incorniciato come un quadro. Che oggetto bizzarro, pensai.

Ebbene, girovagando in rete scopro Thanatos.net (letteralmente da brivido), una raccolta di "memento mori" uguali uguali a quello che il mio amico aveva raccolto tra scatoloni e vecchi oggetti. Evidentemente deve essere stata un'usanza diffusa e alquanto discutibile, almeno per noi che non siamo più abituati a vederne. Oltre alla galleria di foto di defunti, ce ne sono altre due: la prima raccoglie immagini di maschere funebri, la seconda foto di classe di compiaciuti studenti di anatomia al lavoro.

Per osservare le immagini in full size basta registrarsi, esiste una community, un folto merchandising di foto d'epoca, modellini di auto mortuarie e vecchi volumi di medicina e chirurgia, oltre a piccoli animali sotto formalina.
C'è da chiedersi se oltre al valore storico una raccolta simile ne abbia anche uno artistico...

  • shares
  • Mail