Matt Dixon, mostri digitali buffi e meno buffi

digital art, matt dixon, the machinePur non essendo io una grande amante della digital art, in questo caso allo stato puro, non ho potuto fare a meno di sorridere divertita di fronte ai lavori di Matt Dixon, apprezzandone ovviamente le indubbie capacità tecniche. Nel suo portfolio, infatti, accanto a mostri inferociti e a bestioni con le fauci spalancate, si incontrano orchi che innaffiano fiorellini, guerrieri armati fino ai denti con borsettine dalla fibbia a cuoricino, zombie terrificanti con bottiglia di ketchup a portata di mano.

Matt Dixon è inglese e ha poco più di trent'anni. Quasi totalmente autodidatta ha cominciato a dedicarsi alla digital art da adolescente con un Commodore 64 e ora lavora solo ed esclusivamente in digitale. Decisiva sarebbe stata la telefonata ricevuta da un amico (è lui stesso a raccontarlo nelle note personali del sito), che gli avrebbe dato l'opportunità di muovere i primi passi nel mondo dell'industria dei videogame.

Notizie più dettagliate sulla sua formazione e sul suo lavoro potete trovarle online nell'intervista comparsa su 3dtotal.

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