Lena Adelsohn Liljeroth e la "torta della discordia"

Adelsohn Liljeroth e la torta della discordia
Un enorme focolaio di polemiche si è levato intorno al ministro della cultura svedese Lena Adelsohn Liljeroth. La titolare del "nordico dicastero" è stata accusata dall'Associazione Nazionale Afro-Svedese, di aver preso parte attiva ad uno spettacolo razzista. Ma andiamo con ordine. In occasione di un party organizzata lo scorso 15 aprile presso il Moderna Museet, Museo d'Arte moderna di Stoccolma, per festeggiare il World Art Day, la suddetta signora Adelsohn Liljeroth è stata immortalata nell'atto del tradizionale taglio della torta.

Solo che il dolce aveva l'aspetto ben più macabro di una St. Honoré o di una millefoglie classica, si trattava infatti di una vera e propria scultura commestibile, disegnata da Makode Aj Linde e rappresentante un torso femminile, riprodotto nei minimi particolari, con tanto di testa, ma quella vera. Grazie ad uno stratagemma ottico, l'artista, il cui corpo era nascosto sotto il tavolo, prestava la sua estremità, ben dipinta di nero e truccata, alla versione gateau. "Ciliegina sulla torta", è proprio il caso di dirlo, dato che, come ha dichiarato un portavoce del Museo, la singolare istallazione era stata realizzata allo scopo di mettere in evidenza la questione della circoncisione femminile, la ministra è stata invitata a incidere la prima fetta proprio nella zona genitale, svelando così l'interno del pan di Spagna, che era stato opportunamente tinto di rosso, per ragioni di realismo, dando luogo ad una performance di dubbio gusto e innescando una potente (e prevedibile) onda di proteste che richiama l'attenzione sulla riflessione, sempre attuale e riaccesa puntualmente, sui limiti dell'arte.

Via | mirror.co.uk

Adelsohn Liljeroth e la torta della discordia
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