A Roma le incisioni e i disegni di Giovanni Fattori


Appena inaugurata la retrospettiva dei Macchiaioli al Chiostro del Bramante, ecco quella dedicata alle incisioni e ai disegni di Giovanni Fattori presso l’Istituto Nazionale per la Grafica, sempre a Roma.
Le due mostre si svolgono in contemporanea per puro caso, eppure si completano bene e visitandole si può immaginarle parti di un unico evento.

Nelle sale dell’Istituto Nazionale per la Grafica, proprio dietro l’affollatissima fontana di Trevi, sono esposte 124 acqueforti e 23 litografie provenienti dalla collezione Franconi, donata nel 1990 all’Accademia Carrara di Bergamo, affiancate ad una ventina di disegni ed un taccuino inedito di proprietà dell’Istituto.

Giovanni Fattori




Una mostra raffinata, da assaggiare con calma, e possibilmente con l’ausilio di una lente d’ingrandimento.
Buoi con aratro, cavalli, contadini, soldati: tutti i temi classici della produzione del Fattori pittore, rivivono nelle sue incisioni. La “macchia” pittorica diventa groviglio di segni e il rapporto luce-ombra si fa estremo, drammatico. Come se Fattori diventasse nelle incisioni ancora più macchiaiolo.

Il taccuino, le cui piccole dimensioni fanno sembrare ancora più prezioso di quanto già non sia, contiene circa cinquanta disegni alcuni con vivaci gruppi di persone ritratti con velocità dal vero, ed è sfogliabile (virtualmente) in mostra.

Aspettando le celebrazioni previste il prossimo anno al museo civico di Livorno per il centenario della morte di Gio Fattori, vi consiglio di visitare questa mostra. Oltretutto l’ingresso è gratuito, e non si paga neanche l’uscita.

A Roma, Istituto Nazionale per la Grafica da oggi e fino al 25 novembre.






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