"La parata" di Picasso al Centre Pompidou di Metz


Non sono in molti a poter affermare di aver visto dal vivo uno delle più monumentali lavori di Pablo Picasso. Si tratta de "La parata", un telo di scena realizzato in quattro mesi nel 1917, su richiesta del direttore del Balletto Russo Serge de Diaghilev, per l'omonimo spettacolo di danza che andò in scena, nel maggio dello stesso anno, presso il Théâtre du Châtelet, facendo scalpore. L'opera, che unisce cubismo e naturalismo, rappresenta una scena di saltimbanchi, nella quale figurano arlecchini, cavalli alati, fate e personaggi fieristici, i cui corpi, ispirati dai movimenti dei ballerini, conservano un'armoniosità ristretta e sembrano celare, nella loro gioia quasi forzata, un estremo tentativo di respingere gli orrori della Grande Guerra. Il tutto in una tela monumentale e fragile che, a causa delle sue imponenti dimensioni, trascorre gran parte del suo tempo nei magazzini del Centre Pompidou di Parigi.

A causa della delicatezza del supporto e della difficoltà di trovare una sede per accoglierlo, sono state solo dieci, nell'ultimo mezzo secolo, le occasioni nelle quali è stata esposta al pubblico (l'ultima volta nella quale è stata "vista" in Francia risale a più di vent'anni fa), ma se ne è aggiunta una proprio in questi giorni. La parata è stata infatti istallata ieri al Centre Pompidou di Metz, nell'ambito della mostra dedicata al 1917: l'anno impossibile, visitabile a partire dal 26 maggio prossimo, presso la "succursale nordica" del Centre Pompidou.

Via | lorraine.france3.fr

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