Cima da Conegliano al Musée de Luxembourg


Si sa che i francesi hanno "un debole" per la pittura italiana, ed ecco che, dopo "Fra Angelico e i maestri della luce", esposti durante l'autunno presso il Museo Jacquemart-André, un ulteriore occasione per confermare l'ammirazione d'oltralpe. Si tratta della mostra dedicata a Cima da Conegliano, maestro del Rinascimento Veneziano, non troppo noto oltre i confini nazionali. Per ovviare ad un tale misconoscimento, il Musée de Luxembourg di Parigi, ha deciso di ospitare ben trenta tra le sue opere più rappresentative, molte delle quali esposte per la prima volta fuori dal nostro paese, presentate ai visitatori fino al 15 luglio, nell'esaltante cornice del primo museo aperto al pubblico nato sul suolo francese (nel 1750).

Una mostra curata da Giovanni C. F Villa, professore di storia dell'Arte all'Università di Bergamo e specialista della pittura veneziana de Rinascimento, che ha immaginato e costruito un percorso volto ad esplorare l'eccezionale talento di un uomo il cui destino sembrava ben lontano dai fasti della pittura della Serenissima. Perché Giovan Battista da Coneglinano, soprannominato Cima in riferimento al mestiere del padre che era cimatore di tessuti, non c'era nemmeno nato a Venezia, ma riuscì ad imporvisi lottando contro la spietata concorrenza di rinomate ed antiche dinastie di pittori come i Bellini o i Vivarini, arrivando a guadagnarsi la stima del Doge ed il riconoscimento di "maestro dell'arte sacra" per eccellenza.

L'originale video di presentazione, mette in scena, dinanzi agli occhi curiosi dei passanti, una versione animata dell'affiche sulla quale troneggia, in carne ed ossa, spirito e tela, il San Sebastiano, una delle immagini simbolo dell'arte nostrana e "il capolavoro" di Cima.

Via | museeduluxembourg.fr

Cima da Conegliano a Parigi

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