Rothko all'asta Christie's si riconferma un record

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Giornata di grandi vendite per la casa d'aste di New York: ieri la tela di Rothko dal titolo Orange Red Yellow del 1956 è stata venduta a 86 milioni di dollari (66,9 milioni di euro). Un mercato quello dell'artista che cresce sempre di più. White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose) era stato venduto sempre alla Christie's nel 2007 a "soli" 72 milioni di dollari e ancora una volta nella metropoli dove si affermò l'espressionismo astratto.

La passione per l'arte di Rothko va però oltre queste grandi cifre, che rimangono nel cosiddetto "mercato" dell'arte e dal quale la maggior parte di noi si ritrova fuori. Senza chiederci se un'opera d'arte possa mai valere così tanto l'appassionato rimane fermo all'attimo in cui osserva e nel caso di Rothko, lo sguardo rimane colpito dall'immediatezza del colore. Rothko, definito espressionista astratto, crea degli impalpabili blocchi orizzontali di colore sulla tela. La stesura sembra lasciata al caso e fatta gocciolare su una superficie piatta, determinata solo dalla luce brillante che elimina i confini netti: lo splendore del giallo interagisce con l'arancione più caldo mentre lo sfondo rende armonica la loro unione.

La descrizione dell'opera di Rothko potrebbe finire così, lasciandosi solo trasportare da ciò che lui definiva "esperienza trascendentale"dell'arte dove l'enigmacità e il mistero che l'opera racchiude possono portare a infinite interpretazioni. Forse proprio per questo motivo la Tate Gallery di Londra si è presa la libertà, non apprezzatissima dalla critica di esporre le sue tele, donate stesso dal pittore, non in orizzontale ma in verticale: del resto l'arte contemporanea lascia spazio a decine di visioni.

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