Anticipazioni: Vermeer alle Scuderie del Quirinale ad Ottobre

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Quando si parla di un pittore così amato, le anticipazioni saltano da una parte all'altra rivelando un bel pò di impazienza. L'autunno della capitale si aprirà con una mostra su Vermeer alle Scuderie del Quirinale, dal titolo Vermeer. Il Secolo d'oro dell'arte olandese. Saranno circa 40 le opere esposte (le opere certe del pittore) dall '1 Ottobre al 13 Gennaio. Le prenotazioni già fioccano da un mese, anticipandoci di interminabili file di visitatori, come per l'amato Caravaggio.

Il futuro ha riservato un posto d'onore nel panorama d'arte a questo artista, che nato nel 1632, ha vissuto le ristrettezze economiche della rivoluzione olandese, e ha attraversato le più impensabili crisi finanziarie. Anche per questa ragione si spiega il numero ristretto di opere autografe. Per non bastare la critica l'ha scoperto solo nel 1866 e il merito va anche al grande Marcel Proust.

Nonostante la crisi che ha abbatte ciclicamente le epoche come anche la sua, Vermeer non rinuncia al Blu Cobalto, costosissimo colore che insieme al giallo l'hanno reso un genio del contrasto cromatico. A differenza della scuola di Utrecht che era solita usare quest'accostamento cromatico, Vermeer intensificava i due colori con una violenta luminosità. Il contrasto era inverso a quello di Caravaggio: le zone più scure del primo piano, gradatamente perdevano la loro forza nel chiarore dello sfondo. Forse per l'uso della camera ottica o per il metodo della sotto-pittura (procedimento preparatorio della tela per far risaltare le zone di luce), dipinti come la Ragazza con la sua Serva del 1667-1668 hanno gli abiti "bruciati" di luce.

Quando Proust esclama di fronte alla Veduta di Delft del 1660 " il più bel quadro del mondo" dobbiamo avere lo sguardo libero dagli eccessi, per capire il perchè e per apprezzare la pacata umanità amata da Vermeer.

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Foto| Da Flickr

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