"Destino" di Walt Disney & Salvador Dalì


Si può restare nascosti per più di sessant'anni, per poi risorgere nel pieno del proprio splendore e, per di più, brucianti di attualità? La risposta è sì, anzi, assolutamente sì, a patto che si tratti del prodotto di una creatività fuori dal comune, e, nel nostro caso, è ancora più vera, visto che l'opera in questione fu elaborata da due geniacci del calibro di Walt Disney & Salvador Dalì, nel lontano 1945. Vi abbiamo appena citato la sua esistenza nel 2010, in occasione della grande mostra dedicata all'artista catalano dal Palazzo Reale di Milano. In tempi gravi il progetto, ideato ed avviato in soli otto mesi e accompagnato dalla colonna sonora del compositore messicano Armando Dominguez, fu abbandonato per ragioni economiche, ma se la fine della guerra e il carattere non commerciale del video costrinsero i suoi creatori a metterlo da parte, ciò non toglie che il lavoro non fu completamente dimenticato e di fatto, rimandato a migliori contingenze.

"Destino", così si chiamava il cortometraggio animato di sei minuti, era nato a partire dagli storyboard dello stesso Dalí e di John Hench e rappresentava un vero e proprio capolavoro in miniatura. Addormentato in un cassetto, ha atteso ben cinquantatré anni, fino al 1999 quando, durante la preparazione di Fantasia 2000, il nipote di Walt Disney è incappato nel progetto e nei 17 secondi di animazione originale già realizzati. A partire dai materiali originali e da alcuni diari scritti da Gala, la moglie di Dalì, 25 tecnici professionisti degli studios Disney di Parigi diretti dall'animatore francese Dominique Monfrey, sono riusciti a completare il film, poi inserito nel The New York Film Festival del 2003. Oltre agli onori della critica e del pubblico, "Destino" ha anche ricevuto una nomination all'Oscar come Miglior Cortometraggio d'Animazione dell'anno successivo. E pensare che rischiava di cadere nel dimenticatoio, ma quando si dice un titolo provvidenziale...

Via | openculture.com

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