200 lenzuola per non dimenticare Giovanni Falcone

Il mondo che vorrei
Il 23 maggio 2012 ricorre il ventesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, scomparso insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Tra due mesi ricorrerà anche la scomparsa del collega ed amico Paolo Borsellino, entrambi magistrati integerrimi, entrambi uccisi nella loro terra insanguinata dalla mafia, in due tra le stragi più infami della storia della giovane Repubblica Italiana. E se Capaci e Via d'Amelio sono già passate da molti anni, ciò non toglie che, in questi due decenni si è fatto di tutto per non dimenticare, numerose le iniziative che hanno coinvolto le scuole italiane, per istillare nei più giovani la cultura della legalità e della lotta senza quartiere a tutte le criminalità organizzate che piegano il paese. Come "Il mondo che vorrei", una mostra davvero singolare, ospitata presso gli spazi della Triennale di Milano.

L'esposizione riunisce, fino al 27 maggio prossimo, le opere realizzate dagli studenti italiani selezionati attraverso un concorso svoltosi durante lo scorso anno scolastico. Ben 2.500 le lenzuola, offerte da Caleffi alle scuole, che sono state interpretate secondo il gusto personale degli "artisti in erba", ispirandosi alla celebre frase di Falcone "Gli uomini passano, le idee restano", e duecento quelle esposte. Evento corredato dalla proiezione in anteprima di “Graffiti”, il cortometraggio sul tema della giustizia sociale, interpretato da Raoul Bova insieme ad un gruppo di giovani attori, a cura della Sanmarco Production. Un'iniziativa promossa da Mediafriends, sostenuta dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal Ministero dell'Istruzione per mantenere vivi i valori incarnati dai due "servitori dello Stato", protagonisti, nonostante tutto, di una pagina di speranza e di impegno.

Via | triennale.org

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