Arles, gli scavi del Rodano e Giulio Cesare al Louvre

Dagli scavi del Rodano al Louvre
"Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio..." Ed ecco che persino il Louvre mette in valore gli scavi effettuati nella zona del fiume Rodano a due passi dalla cittadina di Arles, l'antica COLONIA JVLIA PATERNA ARELATE SEXTANORVM. La prestigiosa istituzione parigina ha lavorato in partnership con il locale museo dipartimentale Arles antica, per organizzare un grande evento congiunto. Il risultato, elaborato sotto la guida degli esperti curatori Claude Sintès e Jean-Luc Martinez, è attualmente esposto presso l'ala Richelieu e sarà visibile, sotto il nome di "Arles, les fouilles du Rhône. Un fleuve pour mémoire", fino al 25 giugno.

L'insieme, costituito da una serie di pezzi emblematici ritrovati durante il minuzioso lavoro di scavo, ricostruisce il ruolo dello stesso fiume, selvaggio compagno carico di storia, che testimonia ancora oggi del ricco passato di Arelate, città dall'architettura imponente e dalla fiorente attività commerciale. Oggetti rarissimi, per la maggior parte in bronzo, frammenti strutturali, statuette votive, capolavori dell'oreficeria, gioielli, anfore e elmi istoriati, provenienti dagli enti organizzatori, ma anche dal musée Calvet d’Avignone e dal Museo di Torino che ha fornito quello che era considerata, fino al 2007, anno della scoperta del cosiddetto "busto di Arles", la sola rappresentazione in bronzo raffigurante Giulio Cesare. Vent'anni di sforzi archeologici e un vero e proprio tesoro, per riscoprire un nuovo volto del celeberrimo Giulio Cesare.

Via | louvre.fr

Dagli scavi del Rodano al Louvre
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