Il vero volto della Venere del Rodano


Bella era bella, non c'è che dire, i danni del tempo e gli insulti degli anni non sono riusciti a cancellarne il fascino, il suo collo possente le labbra carnose e gli zigomi imponenti continuano ad affascinare ancora oggi, a ben 2000 anni di distanza dalla sua "nascita". Non si tratta in fondo di una semplice statua, non soltanto di un pezzo di "canone aureo" incarnato in fibre di pietra, bensì di un vero e proprio manuale di estetica classica che va sotto il nome di "Venere del Rodano". Una testa magnifica, ritrovata nel letto del fiume Rodano durante la famosa campagna di scavi che ha dato luogo ad una serie di grandi esposizioni, come quella del Louvre che vi abbiamo già presentato ieri, restituita ai nostri occhi nelle sue splendide e delicate fattezze.

L'inventiva di alcuni tecnici, la volontà di riportare alla luce il volto originale di questo capolavoro ritrovato, uniti alle potenzialità del programma di grafica computerizzata ZBrush, e alla collaborazione del Musée départemental Arles antique, hanno ridato alla Venere tutto il suo charme e la sua fluente capigliatura pregevolmente acconciata.

Via | 2asm-rhone-cesar.blogspot.it

la Venere del Rodano

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