Il destino odierno del Duomo di Mirandola

Crolla il Duomo di Mirandola

Il terremoto che ha scosso mezza Italia in questi ultimi tristi giorni di maggio, non ha risparmiato neanche le opere d'arte. Vi avevamo già parlato qualche tempo fa, dell'eccezionale salvataggio della tela del Guercino, e speravamo di presentare solo notizie del genere. Ma l'infausta evoluzione della situazione non lascia prevedere niente di buono per il grande patrimonio artistico delle zone afflitte dal disastro. Se la terra trema, lo fanno anche gli interessanti edifici che vi sono costruiti su naturalmente, e alcuni finiscono inevitabilmente per subire danni e crolli.

E' il caso di Mirandola, una delle città più colpite dal sisma del 20 maggio, che, in un breve arco di tempo, ha perso il suo Duomo. L'antica capitale della Signoria dei Pico, che annovera tra i suoi membri l'illustre umanista e scienziato Pico della Mirandola, dopo esser sopravvissuta a ben due celebri assedi (il primo (1510) ai tempi di papa Giulio II, il secondo sotto Giulio III, nel 1551) è stata crudelmente amputata.

A fare le spese dell'ultimo tragico evento è stato proprio il Duomo, il suo impianto originario tardo-gotico, distribuito in tre navate con volte a crociera costolonate, che custodiva pregevoli dipinti, affreschi e monumenti funebri, ma anche il campanile, alto 48 metri e la parte inferiore tardo-quattrocentesca. Dopo i primi danneggiamenti, registrati dopo lo sciame sismico del 20 maggio scorso, c'è stata la "botta di grazia" del 29 maggio, che ha provveduto ad abbattere anche il tetto, che giace al suolo in attesa che una "pietosa mano" lo rialzi al suo passato splendore.

Crolla il Duomo di Mirandola
Crolla il Duomo di Mirandola
Crolla il Duomo di Mirandola

Via | bergamosera.com

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