Berlusconi morto? No, è una scultura

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Sorriso beato, divisa d'ordinanza con cravatta sartoriale allentata (arriva da Napoli, "perché a Napoli tutto è cominciato, con Noemi Letizia e la lettera di Veronica Lario"); la mano destra che simboleggia la parte pubblica del personaggio e poggia su "Una storia italiana", l'opuscolo inviato nelle case di tutti gli italiani nel 2001; la sinistra che rappresenta la sfera privata, l'ossessione per il sesso, che si insinua nei pantaloni slacciati. A chiudere la figura un paio di pantofole di Mickey Mouse, che alludono al suo lato giocoso. Si chiama "Il sogno degli italiani" ed è la controversa scultura che ritrae Silvio Berlusconi addormentato (anche se sembra morto) all'interno di una teca di vetro.

Il riferimento - nemmeno tanto sottile - del titolo prende spunto alla definizione che si è dato in più occasioni l'ex premier durante le conversazioni con le sue protette-amiche. L'opera d'arte, che è esposta nelle prestigiose e sontuose sale di Palazzo Ferrajoli a Roma, a pochi passi da Palazzo Chigi (scelta non casuale) fino al 30 maggio, è opera di Antonio Garullo e Mario Ottocento, coppia sia nell'arte che nella vita. Berlusconi poggia su velluto e raso, come se fosse un papa o un lider maximo. Basta dare un'occhiata alle foto per rimanerne impressionati. I due artisti raccontano come la scultura non sia una mera provocazione:

"Berlusconi è stata una incredibile icona pop, mediatica. Come tale abbiamo voluto rappresentarla. Senza alcun giudizio politico o morale. Abbiamo deciso di esporre quest’opera oggi, anche se è nata nel 2010, perché volevamo prendere una distanza dagli eventi, storicizzarla, allontanarci dalla cronaca. La teca è anche il contenitore di un’epoca."

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