"Bouquet final" di Michel Blazy

Michel Blazy Bouquet final
L'arte nel sacro e il dissacrante nell'arte, uno strano miscuglio bifronte che si esplica a perfezione nell'ultima installazione del provocatorio Michel Blazy. L'artista monegasco che, nel suo lungo passato di plastico e performer, non ha esitato a servirsi di buona parte degli oggetti quotidiani apparentemente più lontani dall'espressione artistica, si è "spostato" nella mistica cornice dell'antica sacrestia del College des Bernardins.

Dove, tra colonne, finestre altissime e archi a sesto acuto, gli è stata dedicata, fino al 15 luglio prossimo, un'intera sala, che ha pensato bene di riempire con immensi rivoli di bagnoschiuma. Grandi volute di aereo e profumato materiale arrivano dritte agli occhi e alle narici dei visitatori che, incantati dai candidi volumi si perdono nell'osservazione di un muro che non è più pietra, ma tenera e impalpabile cascata da fragile gioco d'infanzia. Esaltazione di una transitorietà evidente già nel testo di presentazione della mostra:

...Crea delle sculture a partire dalle piccole cose di casa che normalmente ci ispirano solo l'inattenzione dedicata agli oggetti del quotidiano: purée di carote, lenticchie, coloranti alimentari, caramelle, schiuma da barba, croccantini per cani e gatti, e la lista è ben lungi dall'essere esaustiva. Questo sapiente insieme di materiali naturali ed artificiali costituisce il supporto delle investigazini dell'artista. Le opere diventano così metafore della fragilità, del tempo che passa e della brevità della vita.

Michel Blazy Bouquet final
Michel Blazy Bouquet final
Michel Blazy Bouquet final
Michel Blazy Bouquet final
Michel Blazy Bouquet final
Michel Blazy Bouquet final

Via | collegedesbernardins.fr

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